Il cinema e la musica

Il 1927 segna uno spartiacque: con The Jazz Singer, il cinema smette di essere muto e trova la sua voce attraverso il canto. Questo evento segna la nascita del musical, un genere che non ha solo cambiato il modo di andare al cinema, ma ha ridefinito le regole della narrazione visiva, fondendo l'operetta europea con l'energia del jazz e del blues americano. Fino a quel momento la musical comedy o musical theatre, nel cinema poi abbreviata in musical, consisteva in uno spettacolo teatrale adattato al gusto e costume americano.
Grazie all'evoluzione tecnica del sonoro nel cinema, in concomitanza con la grande crisi economica del 1929, il musical si sposta dal teatro al grande schermo garantendo la sopravvivenza del genere e consacrandolo a fenomeno di massa. I primi musical cinematografici si ispirano ai grandi successi di Broadway che vengono adattati per il nuovo medium. Purtroppo le difficoltà tecniche dovute alla ripresa dei film sonori – la registrazione del suono all'epoca era solo in presa diretta e la cinepresa era fissa – disperdono la magia del palcoscenico. È necessario ripensare il musical in modo da adattarlo meglio al cinema e questo è il caso del "Backstage Musical", dove si raccontano la costruzione di uno spettacolo e si utilizza l'escamotage metateatrale per inserire numeri e coreografie (42nd Street).

Gli anni '30 rappresentano invece il momento del Dance Musical, film musicale dove il ballo è protagonista. Questa è l'epoca dello swing e del tip tap, sullo schermo svettano grandi ballerini come Shirley Temple e la coppia Fred Astaire e Ginger Rogers. Sul finire degli anni Trenta e l'inizio degli anni Quaranta comincia l'era dello Studio System. Mentre escono i primi musical d'animazione (Biancaneve 1937, Fantasia 1940), The Wizard of Oz (1939) diventa il musical più famoso di tutti i tempi. Realizzato con la tecnica del Technicolor, il Mago di Oz apre la strada ad una produzione cinematografica massiccia caratterizzata da costumi sgargianti, ritmi sostenuti e scenografie in studio (altro esempio: Singin' in the Rain, 1952).

Durante gli anni Sessanta Broadway ritorna a farsi sentire portando sullo schermo trasposizioni cinematografiche di suoi grandi successi: è l'era del Broadway Musical (West Side Story, 1961; The Sound Of Music – Tutti insieme appassionatamente, 1965). Gli anni Settanta segnano una svolta radicale con l'ingresso del rock nel musical cinematografico. Nascono le Rock Opera, adattamenti di concept album che portano sullo schermo il sound della controcultura giovanile: Jesus Christ Superstar (1973) e Tommy (1975) ne sono gli esempi più emblematici. Parallelamente, il genere si contamina con la cultura pop e la disco music dando vita a film come Saturday Night Fever (1977) e Grease (1978), che diventano fenomeni culturali di massa e rilanciano il Dance Musical in chiave contemporanea.

Gli anni Ottanta vedono invece una crisi del musical cinematografico. Le produzioni si rarefanno e il genere fatica a trovare una sua identità nel nuovo panorama cinematografico. Alcuni tentativi isolati come Fame (1980), Flash dance (1983) e Footloose (1984) mantengono vivo l'interesse per la danza urbana e contemporanea, ma senza il fasto delle produzioni precedenti.

 

La rinascita arriva negli anni Novanta grazie alla Disney, che rivoluziona il musical d'animazione con una serie di capolavori che segnano un'epoca: La Sirenetta (1989), La Bella e la Bestia (1991), Aladdin (1992) Il Re Leone (1994). Questi film stabiliscono nuovi standard qualitativi sia dal punto di vista narrativo che musicale, con colonne sonore curate da compositori di Broadway come Alan Menken e Howard Ashman.

Il nuovo millennio porta ad una rinascita del musical cinematografico con film ambiziosi e innovativi. Moulin Rouge! (2001) di Baz Luhrmann stravolge le convenzioni del genere con un montaggio frenetico e un uso spregiudicato di canzoni pop contemporanee reinterpretate. Il successo di Chicago (2002), che vince l'Oscar come miglior film, sancisce ufficialmente il ritorno del musical al centro dell'industria hollywoodiana. In questi anni si afferma prepotentemente il Jukebox Musical, ovvero film costruiti interamente su canzoni preesistenti di artisti famosi: Mamma Mia! (2008) con le hit degli ABBA e Across the Universe (2007) con i Beatles ne sono esempi significativi.

Gli anni 2010 e 2020 vedono un'ulteriore diversificazione del genere. La La Land (2016) rende omaggio ai musical classici reinterpretandoli in chiave nostalgica e contemporanea. Esplode il fenomeno dei Bio Musical, film biografici incentrati su icone della musica rock e pop che utilizzano il formato musicale per raccontare la vita degli artisti: Bohemian Rhapsody (2018) sui Queen, Rocketman (2019) su Elton John e Elvis (2022) biopic sul mitico Presley. Nel frattempo, la piattaforma Disney+ porta al grande pubblico Hamilton (2020), rivoluzionario musical di Broadway che fonde hip-hop, R&B e storia americana.

Il musical oggi continua a reinventarsi, abbracciando nuove tecnologie, piattaforme streaming e linguaggi contemporanei, confermandosi come uno dei generi più versatili e amati della storia del cinema.

 

 

Visioni consigliate
The Wizard of Oz (1949) - Il Mago di Oz 
Perfetto per analizzare il passaggio al Technicolor, le metafore del viaggio dell'eroe e la struttura narrativa
classica. Durata: 102 minuti
Disponibile per il noleggio su PRIME

Singin' in the Rain (1952) - Cantando sotto la pioggia
Ideale per studiare la transizione dal cinema muto al sonoro e le coreografie classiche. Durata: 103 minuti
Disponibile per il noleggio su PRIME

The Sound of Music (1965) - Tutti insieme appassionatamente
Ottimo per affrontare temi storici (nazismo, Seconda Guerra Mondiale) attraverso la musica. Durata: 174 minuti (consigliata visione in due parti)
Disponibile per il noleggio su PRIME

Mary Poppins
Animazione e musical
Disponibile con l'abbonamento di DISNEY+

The Greatest Showman (2017)
Storia (con libertà creative) di P.T. Barnum, temi di inclusione e diversità. Durata: 105 minuti
Disponibile con l'abbonamento di DISNEY+

(13-14 anni)
West Side Story (1961)
Rivisitazione di Romeo e Giulietta, temi sociali importanti.
Nota: Contiene scene di violenza tra gang.
Durata: 152 minuti
Disponibile per il noleggio su PRIME