Per due anni scolastici consecutivi (2024/25 e 2025/26), Ennesimo Academy ha collaborato in qualità di partner progettuale con l'Istituto Cattaneo-Deledda di Modena. Insieme abbiamo curato e sviluppato "Il Filo Nascosto", un percorso pensato per guidare gli studenti alla scoperta dei linguaggi visivi e della narrazione audiovisiva.
Il progetto utilizza il cinema per indagare la realtà sociale contemporanea e l'interiorità degli studenti delle scuole secondarie di secondo grado. L'iniziativa ha coinvolto attivamente gli studenti, superando le tradizionali metodologie d'aula per farli confrontare direttamente con i mestieri dell'industria creativa e cinematografica.
Nel corso dell'a.s. 2025/26, il progetto si è articolato in tre percorsi multidisciplinari, pensati per far dialogare la grammatica audiovisiva con le materie caratterizzanti di ciascun indirizzo di studio:
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Industria e artigianato per il Made in Italy - Il mestiere del costumista.
Guidati dalle costumiste Francesca e Roberta Vecchi, gli studenti hanno esplorato il legame tra narrazione cinematografica e arte tessile. Attraverso laboratori pratici, hanno progettato moodboard e sperimentato tecniche di invecchiamento dei tessuti, creazione di costumi insanguinati e realizzazione di abiti in stile anni '80, comprendendo come il costume definisca la psicologia del personaggio. -
Servizi per la sanità e l'assistenza sociale - Progetto Social-Mente
Un modulo focalizzato sulla rappresentazione della salute mentale nei prodotti audiovisivi e sui social media. Gli studenti hanno imparato a decostruire i linguaggi digitali per riconoscere fenomeni come la dipendenza o la cybercondria, producendo Reel divulgativi basati su fonti scientifiche e su una precisa bussola etica. -
Servizi Commerciali - Lo smartphone come cinepresa
Il corso ha scardinato l'uso passivo del telefono, trasformandolo in uno strumento di produzione attiva per il marketing e la comunicazione. I ragazzi hanno studiato lo storytelling per formati brevi, la regola dei terzi, l'uso della luce e il montaggio, realizzando in prima persona decine di Reel didattici e divulgativi.
Come abbiamo raggiunto questi risultati?
- Nel laboratorio pomeridiano condotto dalla regista Letizia Ballarini, gli studenti hanno ideato, girato e interpretato L'ultima scena, un cortometraggio di fiction ambientato in un mondo distopico dove fare cinema è assolutamente vietato
- Un dialogo aperto con l'attrice Marianna Fontana e le costumiste Vecchi per scoprire i lavori che si celano dietro la macchina da presa e l'indissolubile relazione tra l'abito e l'interpretazione attoriale.
- Masterclass con con Tabi Costanzo/Orlando dedicata all'abbattimento dello stigma psicologico, all'uso consapevole delle piattaforme digitali e al valore della solitudine come spazio per conoscere i propri desideri.
QUI IL RACCONTO DEL PROGETTO SVOLTO NELL'A.S. 2025/2026
Un filo che unisce
Lì dove troppo spesso la didattica si irrigidisce in formule trasmissive, il progetto Il Filo Nascosto apre un varco di senso: esperienze concrete e multidisciplinari capaci di connettere scuola e vita, cultura e lavoro, arte e tecnologia. Durante le attività, gli studenti hanno sperimentato ruoli professionali all'interno dell'industria cinematografica e hanno incontrato professionisti come l'attrice Selene Caramazza e le costumiste Roberta e Francesca Vecchi con le quali hanno avuto la possibilità non solo di seguire una masterclass ma lavorare fianco a fianco in un percorso didattico laboratoriale preziosissimo. Queste interazioni hanno mostrato la complessità e il valore di professioni spesso invisibili, ispirando potenziali percorsi di carriera. Ma l’aspetto più rilevante è forse quello umano e relazionale, perché questo progetto ha creato uno spazio inclusivo di confronto tra giovani con percorsi diversi, promuovendo ascolto, empatia, collaborazione. Il linguaggio audiovisivo, per sua natura universale e coinvolgente, si è rivelato strumento potente per valorizzare le diversità, abbattere barriere e rafforzare il senso di appartenenza a una comunità. Ecco, allora, che “Il filo nascosto” si inserisce in una visione edu cativa più ampia, che mira a costruire una rete territoriale capace di accompagnare i giovani nella loro crescita personale e professionale. Una scuola che sa dialogare con il territorio, che sa mettersi in ascolto, che sa offrire esperienze significative, è una scuola che forma cittadini completi, pronti ad affrontare con consapevolezza le sfide del presente.
Oltre ai percorsi principali, abbiamo offerto un laboratorio di sperimentazione cinematografica che ha permesso agli studenti di scoprire i ruoli del set, dal runner al rumorista, e di sperimentare con tecnologie accessibili come il green screen. L'esperienza è stata arricchita dalla partecipazione di ospiti esperti come Camme Fantaman (effetti speciali e trucco prostetico) e Gianluca Busani (marketing e presenza davanti alla telecamera), che hanno condiviso le loro esperienze dirette sul set. Inoltre, i nostri corsi hanno esplorato la narrazione (con il percorso Cinema e Identità) e le tecniche di regia (con il percorso Capire il regista), per dare agli studenti una comprensione completa delle dinamiche cinematografiche. Nonché sperimentare le nuove frontiere del cinema contemporaneo con la visione di film in VR.
Educare all’audiovisivo oggi non è solo un’opportunità, ma una responsabilità. È offrire ai giovani la possibilità di riappropriarsi dello sguardo, di leggere le immagini che ricevono e di crearne di nuove, capaci di raccontare, includere, trasformare. E così, quel filo che passa per la creatività, la riflessione e la partecipazione non è più nascosto, ma ben visibile: è il filo che unisce educazione e futuro.












Iniziativa realizzata nell’ambito del Piano Nazionale Cinema e Immagini per la Scuola promosso da MiC e MiM
Un progetto dell'Istituto Cattaneo-Deledda