Il cine-panettone in salsa cinese
Il cine-panettone in salsa cinese
Il capodanno cinese è sempre più conosciuto in Italia, da Roma a Milano ogni città ospita diverse manifestazioni: usanze, rituali e sapori dell'enogastronomia entrano sempre più nelle nostre vite. Ma non tutti sanno che il capodanno cinese rappresenta anche un importante appuntamento cinematografico. Potremmo dire che corrisponde un po’ alle nostre uscite riservate al periodo natalizio: ci si aspetta grandi numeri di pubblico che ha il tempo di godersi le vacanze e tempo libero per andare al cinema, in questo periodo escono diverse commedie dedicate a far ridere il grande pubblico e anche a far rivivere l’atmosfera e il calore dello stare in famiglia. Il titolo “cinepanettone in salsa cinese” è provocatorio e certamente gli omologhi cinesi non hanno nulla del senso della volgarità tipica del genere italiano.
He Sui Pian e Feng Xiaogang
Siamo nei ruggenti anni Novanta del secolo scorso quando emerge il filone cinematografico degli hesuipian 贺岁片 i “Film di Capodanno”. Nel 1995 infatti, anche l’industria cinematografica viene riformata passando dall’economia pianificata all’economia di mercato: i finanziamenti non piovevano più dal governo centrale - che continuava a mantenere il controllo sull’uscita delle pellicole - ma toccava agli studios trovare chi li finanziasse! Uno dei più grandi innovatori di questo genere cinematografico è certamente il regista, produttore e sceneggiatore Feng Xiaogang 冯小刚 (1958). Esordisce nelle sale nel 1997, quando a Pechino si dava Titanic per 45 giorni consecutivi, con la commedia Jiafang, yifang 甲方乙方 (La fabbrica dei sogni): la storia vede quattro giovani che fondano un’azienda in grado di risolvere i problemi e realizzare i sogni dei propri clienti in un solo giorno. Le storie che si intrecciano variano dalla commedia alla satira, dal genere slapstick al dramma. C’è un po’ di tutto e il film è molto apprezzato al botteghino, secondo solo a Titanic. L’anno seguente Feng esce con un altro titolo Bu jian bu san 不见不散 (Non mancare!), sarebbe troppo semplicistico definirlo una commedia romantica: un uomo e una donna si incontrano per caso, si piacciono, ma a un certo punto le loro strade si separano a causa di alcuni eventi per poi ritrovarsi. Non è tanto la storia quanto la scrittura ironica e non banale di Feng che tiene il pubblico incollato allo schermo. In questa commedia ritorna con il suo attore feticcio Ge You (vincitore a Cannes come miglior attore per Vivere! di Zhang Yimou) e come protagonista femminile sceglie la bellissima attrice Xu Fan (sua futura moglie).
Gli He Sui Pian oggi
Facendo un “balzo in avanti” e giungendo ai giorni nostri, possiamo dire che gli hesuipian continuano tutt’ora ad essere un po’ il termometro di quello che piace al pubblico cinese, e i gusti sono molto cambiati! Ultimamente ad esempio, hanno avuto molto successo due generi di film diversi da quelli di Feng Xiaogang. Da un lato troviamo il genere mitologico, in forma o meno di animazione. In particolare la saga di Nezha, una scapestrata divinità combinaguai, è stata premiata ogni anno di uscita (2019 e 2025). Dall’altro lato troviamo due pellicole della comica, attrice e regista Jia Ling 贾玲 (1982), una delle rivelazioni più inaspettate del botteghino. Prima di questi successi, Jia Ling era conosciuta più che altro per essere una comica della TV primetime, con una forte presenza scenica, dalla lingua affilata e un corpo oversize. Jia nel 2021 esce con Hi Mom! e nel 2024 con YOLO: la prima pellicola è una commedia famigliare che gioca molto sulla nostalgia dei tempi passati e al tempo stesso parla del ricongiungimento famigliare, un tema molto caro nel periodo del Capodanno; la seconda, invece, è una commedia che parla del corpo della donna, anzi, dell’attrice. Jia Ling oltre a essere la regista è anche la protagonista di YOLO e in questo film, che parla di emancipazione, trasformazione e crescita, la protagonista passa da essere una donna obesa, disoccupata e svogliata a diventare una pugile in perfetta forma grazie alla sua forza di volontà. Oltre al messaggio “se vuoi puoi” un po’ semplicistico, il film ha fatto molto discutere poiché il cambiamento fisico mostrato nel film è quello reale dell’attrice. Quando il film è uscito, il dibattito pubblico in Cina era ancora sulla lunga coda del Me Too e di altri dibattiti femministi, anche per questo ha accesso nuovamente i riflettori sul corpo della donna e infiammato i commenti online e offline.
Che cosa guarda il pubblico cinese
Siamo nel 2026, e il botteghino ci parla ancora di un altro cinema e di un altro pubblico. Zhang Yimou, il regista immortale dai mille volti, presenta un thriller incentrato sul tema della sicurezza nazionale, una tematica di attualità e sensibile, tanto sensibile che il film è girato sotto l’egida del Ministero. Troviamo poi il genere wuxia, i film di cappa e spada, che non passa mai di moda, in formato film e animazione. Infine torna il franchise sulle corse d’auto Pegaso 3, con protagonista Sheng Teng 沈腾 (1973), un altro grande interprete moderno della comicità cinese. Sarà interessante poi vedere a fine anno se è stato proprio uno di questi a vincere il botteghino come è stato lo scorso anno per Ne Zha 2. Se ora siete arrivati a leggere sino a qui e questo articolo vi ha un po’ incuriosito su questo genere-non-genere degli hesuipian, allora vorremmo consigliarvi un titolo, di facile reperibilità, dal quale iniziare: il film è ovviamente di Feng Xiaogang e si chiama Un funerale dell’altro mondo (大腕), protagonisti sono Ge You, il suo attore feticcio, e Donald Sutherland, sbarcato per l’occasione a Pechino. Per non spoilerare la storia, ci limiteremo a dire che dove c’è un funerale di mezzo….c’è sicuramente da ridere a crepapelle. Buona visione!
a cura di Clara Longhi Clara Longhi è docente di Lingua cinese presso l’Università di Bologna e SSML Carlo Bo Milano, socia fondatrice dell'Associazione Sinomondi, curatrice della selezione Sinofonie dell'Ennesimo Film Festival dal 2022.